Mi piace descrivere gli aspetti tecnici dei miei lavori, focalizzando l'attenzione più sui principii che sugli eventuali mezzi tecnologici che uso, solitamente semplici e, per mia precisa scelta, poco costosi. Questa mia propensione a "svelare" e ad analizzare dal punto di vista logico le mie opere deriva dalla mia passione per la scienza e quindi dalla mia adesione al principio secondo cui la conoscenza non deve mai rimanere segreta. E' pur vero, tuttavia, che un'opera d'arte può affidarsi, al fine di aumentare la propria efficacia al primo impatto, allo sconcerto provocato dall'incomprensibilità di un certo effetto tecnico mai visto prima. Ritengo quindi sia meglio leggere questa analisi a posteriori, dopo aver visionato l'opera, da cui la definizione di "post-analisi", e la collocazione di essa a chiusura di questo sito (sono tuttavia convinto che anche dopo il disvelamento dei "segreti tecnici", l'opera continui a mantenere la sua forza, perché essa risiede, limitiandoci a considerare l'aspetto tecnico, nella meraviglia suscitata dalla natura (tecnica) delle cose in sé, nel fatto stesso di esistere, scalfitto solo in superficie dalla spiegazione scientifica). Ma c'è un'altra importante ragione, forse la principale, per questa mia analisi: il desiderio di dare la possibilità ad ogni spettatore che lo desideri di realizzare da sé queste opere. A questo scopo, ed in risposta ad un'esigenza di riproducibilità, spesso le mie opere sono la realizzazione di un progetto scritto in cui esse sono sintetizzabili, e a partire dal quale lo spettatore può rieseguirle apportando la propria interpretazione estetica e le  proprie migliorie tecniche. A questo proposito, mi piace far notare come il mio particolare interesse per la teoria dell´informazione e la logica matematica mi abbia portato spesso, nella mia sperimentazione delle più svariate tecniche espressive, ad utilizzare la materia come il compositore fa con gli strumenti musicali, ossia a partire da una partitura, vale a dire da un preciso progetto compositivo dell´opera, codificabile in un ristretto numero di bit, ma che aspira ad acquisire, attraverso la sua realizzazione materiale, quell'indeterminabilità propria dell'esistenza sensibile, e dunque a trascendere se stesso.   

La mia prima opera, intitolata La mia visione dell'arte (di cui si vede un foglio come sfondo della Home page di questo sito) consiste in un manuale/opera d'arte in cui c'è la spiegazione di come riprodurre le opere in esso contenute.  


Dentro i miei lavori (post-analisi)




1. Sull'opera La quadratura del cerchio:





I testi che appaiono nel video sono quelli su cui ho studiato per davvero (nel video si possono scorgere sulle pagine le mie note a margine). Si tratta di:



- Carl B. Boyer, A Hystory of Mathematics, John Wiley & Sons (seconda edizione rivista da Uta C. Merzbach, 1991).


- Morris Kline, Mathematical Thought from ancient to modern times, Voll. 1, 2 e 3, Oxford University Press, 1972.


- Morris Kline, Mathematics: The Loss of Certainty, Oxford University Press, 1980.


- Gino Loria, Storia delle Matematiche, Hoepli, 1950.
2007-2013 By Andrea Paolini
2. Sull'opera Caos:





Rider tecnico per realizzare l'opera:


Sono necessari:

  • Una webcam con relativo software di controllo. Tale webcam deve essere piazzata ad una distanza di circa trenta centimetri dal monitor (questa distanza può variare in funzione delle condizioni di luminosità ambientale). Io, per esempio, uso una webcam con risoluzione 640 x 480 e ottica quadrangolare focheggiabile.


  • Un monitor LCD con regolazione della luminosità e della temperatura di colore. La dimensione può essere di 17 pollici o maggiore.


  • Un PC con sw di controllo della webcam caricato (nessuna prescrizione particolare sul PC).


  • Un tavolo su cui mettere webcam e monitor (dimensioni minime circa 70 x 70 cm).


Istruzioni:

  • Piazzate la webcam ad una distanza di circa trenta centimetri dal monitor (variabile con le condizioni di luminosità ambientali), focheggiata sullo schermo.


  • Regolate lo shutter ed il bilanciamento del colore della webcam sulla modalità automatica.


  • Regolate la luminosità e la temperatura di colore del monitor in funzione della luminosità ambientale, in modo che il loop non si autoinneschi.


  • Accendete il fiammifero e ponetelo tra la telecamera ed il monitor.



Questa soluzione è stata testata con effetti sorprendenti.


E' stata da me concepita anche una soluzione alternativa con videoproiettore e schermo a retroproiezione al posto del monitor (ma che non ho testato).



Nello studiare il quadro di Caravaggio si è rafforzata in me l'ipotesi che Caravaggio volesse realizzare un trompe-l'oeil, da cui la giustezza nell'usare come mezzo la fotografia. Il punto di vista si trova all'altezza del ripiano, la luce arriva da davanti.

Per quanto concerne la collocazione e l'illuminazione del quadro, consiglio di appenderlo un po' in alto in modo da rispettare l'altezza del punto di vista e far sì che sia illuminato con una luce diffusa e con intensità differente a seconda del supporto ho utilizzato (tela o carta fotografica).  


4. Sull'opera Dalla parte degli altri:
5. Sull'opera Curare. Un'opera sulla complessità:


6. Sull'opera Creare (sulla meraviglia):

I pezzi che ho scelto come sottofondo stanno dentro un CD e sono:

......

7. Su una delle opere fotografiche del Ciclo sulla visione:


8. Sull'opera Ad occhi bassi:


9. Sull'opera Foto mentre abbraccio mia madre:




















10. Sull'opera Crearsi un'identità virtuale (Sul paradosso della realtà):